Adsl a banda larga, i diversi approcci in Europa

innovazioneL’offerta adsl di un Paese è ormai un servizio indispensabile, un’infrastruttura importante almeno quanto la rete elettrica, del gas o quella stradale, ferroviaria. Di questo ci si rende conto ormai in Europa e sono vari i provvedimenti che si stanno prendendo nel continente.

In questo post prendiamo nota dei recenti approcci al problema di 3 differenti Paesi, Finlandia, Inghilterra e Italia, per poi lasciare ai lettore le proprie valutazioni.

Partiamo dal Paese scandinavo, che ha recentemente annunciato che l’Adsl a banda larga è un diritto per tutti i propri cittadini. A partire da Luglio del 2010 tutta la popolazione  della Finlandia avrà accesso alla banda larga con una banda minima garantita di 1 Mega. E’ stato inoltre finanziato un progetto per portare a 100 Megabit la banda in tutto il Paese entro il 2015, quota al momento raggiunta solo dal Sud Corea e dai Paesi più avanzati dal punto di vista digitale.

Passiamo quindi all’Inghilterra. L’attuale posizione del Paese anglosassone nella classifica internazionale delle Adsl non è molto buona, al livello di quella italiana per intendersi. L’agenzia governativa britannica Digital Inclusion Taskforce ha recentemente pubblicato un dossier dal quale si evince che l’espansione della banda larga a tutta la cittadinanza porterà benefici quantificabili in oltre 20 Miliardi di Euro. Il calcolo è stato fatto in misura prudenziale su una quota di beneficiati pari al 5% di quei bambini che attualmente sono sprovvisti di Adsl (1 Milione e mezzo in Gran Bretagna). L’obiettivo del governo inglese è di dare accesso alla rete a tutta la Nazione entro il 2012.

Vendiamo infine all’Italia. Già conosciamo i parametri poco lusinghieri della qualità dell’Adsl in Italia, ma anche nel nostro Paese si sta facendo qualcosa. Mentre si moltiplicano gli studi sulla velocità reale delle Adsl italiane, il ministro dell’innovazione Brunetta fa un annuncio che ha lasciato piuttosto perplessi gli addetti ai lavori. Il ministro annuncia un progetto per il finanziamento di un’espansione della rete che porterà ad una banda minima di 2 mega per tutti gli italiani a partire dal 2010.

Insomma,  stando a queste dichiarazioni l’Italia in questa gara al progresso arriverà al traguardo 6 mesi dopo la Finlandia (ma con il doppio della velocità degli scandinavi) e due anni prima dei britannici. Chissà perché ma crediamo che i tempi per l’Italia saranno un pò più lunghi di quanto dichiarato.

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